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18/02/19 ore

EDITORIALI E COMMENTI

No al falso cambiamento, la tragicomica fiera delle contraddizioni

La carenza di cultura liberale in Italia è il tema dei temi della rivista «Quaderni Radicali», che più volte è tornata sulla questione, evidenziando in primo luogo l'irrisolto vizio d'origine che gli eredi della sinistra democristiana e del Pci–Pds–Ds hanno trasferito anche nel Partito democratico. Il problema è ovviamente più esteso e investe, oggi più che mai, l'intero quadro politico nazionale, da sempre privo di una alternativa liberale, mentre si assiste allo spettacolo tragicomico del “governo del cambiamento”, che porta a chiederci quale grave peccato abbiamo mai commesso per meritarci Di Maio e Toninelli – giusto per citarne due a caso... di Antonio Marulo

 

- Il coraggio di una politica liberale di Luigi Oreste Rintallo

- Audiovideo presentazione Roma Camera dei Deputati

(Quaderni Radicali TV)

- Presentazione a Roma di Quaderni Radicali 115

- Quaderni Radicali 115 speciale febbraio 2019 (quaderniradicalionline.it)

- Nota sul numero 115 di Quaderni Radicali (Agenzia Radicale Video)

Catalogna, Spagna, Europa

Il populismo catalano colpisce ancora e ha prodotto questa volta – nella votazione sul bilancio - la crisi del governo di Madrid presieduto dal Socialista Pedro Sanchez, che era già un governo di (forte) minoranza e si reggeva sull’appoggio esterno di Podemos, del Pdecat (appunto gli indipendentisti del Partido Democratico de Catalunya) e alcune formazioni minori. Sanchez aveva promesso alla Catalogna un aumento di quasi due miliardi e mezzo di euro di contributi statali, ma evidentemente il problema stava altrove, in una recrudescenza della spinta alla separazione dalla Spagna. Si andrà così a nuove elezioni, che si terranno il 28 aprile e saranno affrontate, cioè, nel pieno della campagna elettorale per le europee. di Silvio Pergameno

Bloc-Notes. Tav, l'equivoco costi-benifici

Viviamo la stagione delle parole vuote a discapito dei fatti reali. Ciò costituisce uno dei punti di crisi di un Paese dove ora va di moda il termine "costi-benifici". Intorno ad esso si consuma uno scontro che testimonia l'assoluta inadeguatezza dell'attuale governo. Un governo tutt'altro che di cambiamento: un governo di confusione che si nutre della perdurante assenza dell'opposizione. Ne parla Geppi Rippa nel suo bloc-notes.

 

- Bloc Notes, Tav, l'equivoco costi-benefici (Agenzia Radicale Video)

Il coraggio di una politica liberale

A quasi un decennio da quel Sessantotto, di cui si celebra il cinquantenario, nel 1977 comparve alla Sapienza, l’Ateneo romano, uno smisurato manifesto con sopra scritto: “Non abbiamo né passato, né futuro. La storia ci uccide”. L’immagine è riaffiorata alla mente, ascoltando il 26 luglio scorso l’intervento che Stefano Folli ha pronunciato alla prima presentazione del libro-intervista l’altro Radicale: essere liberali senza aggettivi (Guida editori; pp. 115) di Giuseppe Rippa. Quello slogan sanciva lo spegnimento della proiezione progettuale, accompagnato dal rifiuto della memoria: in sostanza, proprio la condizione in cui si cala questo testo che Folli accredita come un saggio di cultura politica, dove alla memoria storica invece si ricorre per compiere uno sforzo che riporti – come affermato dall’editorialista – “il tema dei diritti civili nel dibattito italiano”... di Luigi O.Rintallo

 

- Audiovideo presentazione Roma Camera dei Deputati

(Quaderni Radicali TV)

- Presentazione a Roma di Quaderni Radicali 115

- Quaderni Radicali 115 speciale febbraio 2019 (quaderniradicalionline.it)  

Nota sul numero 115 di Quaderni Radicali (Agenzia Radicale Video)

Riflessioni sul trattato di Aquisgrana tra Macron e la Merkel

Martedì 22 gennaio ad Aquisgrana Emmanuel Macron ed Angela Merkel hanno voluto rinnovare, aggiornato, il Trattato dell’Eliseo, risalente al 1963 e firmato da Konrad Adenauer e da Charles de Gaulle, un accordo mirante a rinnovare la cooperazione tra i due paesi nella soluzione dei problemi comuni nel quadro europeo, in particolare nel campo della difesa e della sicurezza. Come mai questo riferimento a un evento lontano e rimasto senza effetti visibili? Qualcuno dirà che la riunificazione tedesca è stata un evento storico di grandissima portata e che sottintendeva nei paesi interessati una forte volontà di marciare insieme, ma essa fu dovuta al crollo del comunismo e alla debolezza in cui la Russia al tempo venne a trovarsi, fatti che resero possibile superare la divisione che i tedeschi subivano dal 1945 e fu resa possibile dall’accordo raggiunto tra il cancelliere Kohl e il Presidente francese Mitterrand. di Silvio Pergameno

Un processo a Salvini?

Quando scoppiò la vicenda Diciotti scrivemmo subito su A.R. che, pur non condividendone le direttive politiche, non ci sembrava che si potesse incolpare sul piano penale il Ministro dell’Interno. La questione è quanto meno spinosa, come sono sempre le vicende che finiscono con il registrare nel loro percorso autentiche tragedie. Ma un ministro o un capo di governo o di stato non viene portato davanti al giudice penale per fatti anche enormemente più gravi, come, si fa per dire, una dichiarazione di guerra… Silvio Pergameno